7 motivi per cui ho smesso di bloggare

Ho smesso di pubblicare post, e in particolare non scrivo articoli da mesi. Con il senno di poi credo sia stata una buona scelta:

  1. scrivere è una attività faticosa, quindi preferisco scrivere le mie storie.
  2. ci metto molto tempo per concludere un racconto, quindi non posso costruire un blog solo sulle mie storie.
  3. scrivere articoli, quindi testi di giornalismo/saggistica, mi allena a usare la lingua italiana e la testa in un modo opposto a quello che mi serve imparare per diventare uno scrittore sempre migliore.
  4. se pubblico contenuti qui mi seguono al 99% altri scrittori, e non è il primo pubblico a cui desidero rivolgermi.
  5. se pubblico articoli, in particolare, attiro meno utenti, perché leggere un articolo è più faticoso di leggere un tweet, guardare un’immagine o un video.
  6. per venire incontro ai miei lettori qui tendo a parlare di scrittura in astratto. Non è il primo argomento di cui mi interessa parlare, ed è diseducativo per me, come ho scritto al punto 3.
  7. mi piace raggiungere lettori e persone con gli stessi interessi che alimentano la mia immaginazione. Anche se sembra ovvio che i lettori stiano dove si scrive, cioè sui blog, a me pare che, per quanto riguarda il mondo della narrativa, i blog siano occupati in gran parte da autori e figure professionali legate al mondo editoriale, mentre il grosso dell’utenza virtuale sta da altre parti, anche quelli che leggono libri. Questa è solo la mia esperienza.

Non considero sprecati gli anni che ho passato a bloggare, perché ho fatto molte belle conversazioni con voi, e perché ho imparato una lezione importante:

più presumi e più ipotechi con dogmi e mode il tuo percorso intimo, più diventa difficile percorrerlo.

Su questo spazio devo ancora decidere: potrei trasformarlo in un semplice sito web con tutte le mie informazioni e contatti, oppure potrei chiuderlo e aprire un piccolo sito altrove. Finché non ho pubblicato qualcosa, non mi sembra il caso di pensare troppo a queste cose.

Potete raggiungermi sempre sul mio canale youtube, sul mio account twitter e tumblr, dove faccio quello che sono, me stesso.

Per il resto, e quel che è più importante: buona scrittura a tutti.

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