2016: tiriamo le somme

sparkling-sparkler In Occidente ci sono stati anni migliori, ma il 2016 mi ha portato sollievo e crescita. Ho avuto il coraggio di affrontare con me stesso questioni importanti, abbandonare vecchie battaglie inutili e prendermi la responsabilità di certe mie paure. Arrivi a un punto in cui non puoi più incolpare le persone del tuo passato per quello che sei; ed è in quel momento che il sogno finisce e diventi adulto. Sarebbe semplice, diventare adulti di un botto e senza ritorno. Ma è questo l’incanto della minore età: finisce a intermittenza…

Ho scoperto che vivere mi terrorizza e per questo non scrivo. Mi hanno detto per vent’anni che sono strano e incomprensibile e a un certo punto, non so quando, non ero lì con me quando accadeva, ci ho creduto. Quando sono tornato era troppo tardi. Non solo mi ero rassegnato all’idea che nessuno mi avrebbe mai capito, avevo anche iniziato a provare un certo orgoglio nel negarmi alla vita, non scrivere, non dire quello che penso – come un re che ha perso la chiave del suo forziere ma si addormenta soddisfatto al pensiero che nessun altro lo aprirà mai. Questo orgoglio nasce dalla rassegnazione, e la rassegnazione dalla paura, e la paura da altra paura, che è autonoma e sempre onesta. Già spaventarsi è una forma di lucidità, di salvezza.

Confermo quello che penso da anni: restare nell’omogeneizzato della Scrittura per Scrittori sarebbe comodo per me e per il blog. Ma mi annoia e non mi serve. Le searchwords nella pagina delle statistiche sono ancora in gran parte ‘come promuovere libro’ e via dicendo, e questo deve cambiare. Lascio perdere Google+ e Medium – su cui non sono mai stato attivo – e mi tengo Twitter e Tumblr. Sono contento di aver personalizzato e compattato la grafica di ogni mio spazio.
Spero di consolidare e ampliare i piccoli cambiamenti, soprattutto mentali, che ho introdotto quest’anno, e diventare il tipo di blogger che vorrei seguire come lettore.

Chiudo con una menzione da parte di Gianni – che ringrazio così, un po’ per spregio – nel Crom Award – “conferito a chi ha una spiccata forza, non si arrende, insegue i nemici e via discorrendo”. Non inserisco le regole perché non farò nominaton: sono ancora alla ricerca di nuovi blog da leggere…

Consapevolezza. Questa è stata la parola chiave del mio 2016. Qual è stata la tua? Che cosa hai imparato?

Ti auguro un 2017 pieno di coraggio. Coraggio di iniziare daccapo, di affrontare vecchi nemici, di abbandonare vecchie posizioni, coraggio anche di avere paura.

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8 pensieri su “2016: tiriamo le somme

  1. Bellissimo post e grazie mille…
    Avrò davvero bisogno di coraggio… davvero.

    In breve posso dire che anche per me il 2016 è stato un anno in cui ho trovato più consapevolezza. Ma anche un anno lento, semioscuro e triste. Un anno in cui non raggiunto nessun buon risultato.

    Voglio avere il coraggio e la forza di rimboccarmi le maniche e rendere il nuovo anno un anno più luminoso.

  2. Non potevi farci auguri migliori. La consapevolezza è condizione necessaria a tutto, ma veramente tutto quanto di buono c’è nelle nostre infinite possibilità. Che sia un buon 2017 anche per te! 🙂

  3. Bellissimo post! La parola Consapevolezza mi affascina molto e la trovo davvero bella. Se dovessi pensare a una parola per descrivere quest’anno non saprei cosa dire. Credo che questo periodo sia stato una fase di crescita e maturazione anche se c’è molta strada da fare.

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