Ode alla mutevolezza

mothCome ha scritto Monica Lo Giudice, settembre è una specie di dicembre ufficioso, in cui viene da tirare le somme e stilare buoni propositi.

(Mi siete mancati.)

tumblr_inline_mg0oxxeIHl1qdlkyg La copertina sembra finalmente quella di un creativo (qualsiasi cosa significhi) e non più quella di un’associazione odontoiatrica. Certo, è un po’ kitsch, un po’ bambinesca e forse un po’ cupa, ma è quello che sono io (adesso). Contiene qualche simbolo che mi affascina: la falena, il narciso (che si specchia!)… e il plinius plinius, di cui vi parlerò un giorno.

tumblr_inline_mg0oxxeIHl1qdlkyg La pagina introduttiva è più “parla come magni” e meno “testata giornalistica”. Abbandono o lascio sullo sfondo tante identità che non mi interessa ricoprire qui, come quella del guru, dell’esperto di scrittura o dello studioso.

tumblr_inline_mg0oxxeIHl1qdlkyg Sono felicemente incostante nella pubblicazione.


Carta Traccia ha cominciato a cambiare il giorno che è nato. Diversi argomenti, diversi toni di voce, diversa frequenza di pubblicazione… sembra scritto da più persone succedutesi nel tempo.
Quando ho aperto questo blog non avevo idea di chi fossi, in cosa credessi, cosa volessi e come avrei fatto per ottenerlo. Adesso so qualcosina: che ognuno ha la sua strada, e che l’unica costanza è il cambiamento senza fine; bisogna un po’ arrendersi, un po’ buttarsi. Non mi preoccupa essere inconsistente. Mi preoccupa piuttosto fare domani gli stessi errori che ho fatto oggi. Non c’è onore nel chiamare identità i propri difetti. Per fortuna sono scettico e non mi affeziono alle idee: se non funziona, andrò oltre, sempre oltre.

Scelsi il nome Carta Traccia perché suonava spiritoso, e perché mi illudevo di poter dare qualche indicazione. Oggi non ho idea di dove sia lecito arrivare, ma di certo bisogna andare da qualche parte.


Nei momenti di relax mi sfogo con la bigiotteria. Che dite, ci sta bene il dorato con la (anacronistica) violetta?

viola anelloBuon principio di autunno a tutti

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6 pensieri su “Ode alla mutevolezza

  1. Mi fa sempre un effetto corroborante sentire qualcuno che asseconda il cambiamento con naturalezza, senza rammarico e senza ostentazione. Cambiare non dovrebbe essere una scelta fatta a tavolino, ma l’espressione dell’essere umani. Le resistenze che opponiamo ci danneggiano molto, secondo me. Bentornata, anche se non mi è mai sembrato che tu fossi andata. 🙂

    1. Hahah :D, vado e vengo in modo regolare-irregolare.
      Cambiare costa fatica perché d’istinto crediamo che la felicità e la realizzazione stiano nel restare sempre gli stessi. E’ normale istinto conservativo. Però tutto cambia, in modo imprevedibile.

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