I miei strumenti di scrittura: il netbook e la chiavetta

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Il mio netbook è un vecchio Eee Pc Asus con schermo da 10″. L’avevo accantonato da anni perché, dopo averlo fatto “riparare” quando era ancora in garanzia, mi era tornato lento come la morte.

Qualche mese fa mi sono accorto che potevo sfruttare la sua lentezza irritante per trasformarlo nel mio luogo di pace virtuale, dove ogni distrazione fosse bandita per forza di cose (fa partire con un minimo di fatica anche windows media player) e non mi rimanesse altra scelta che scrivere.

Ecco come l’ho organizzato.

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1.Gli adesivi. Dentro di me ho ancora 12 anni e niente mi rilassa e mi motiva come qualcosa di carino, colorato o luccicoso. Il poveraccio è fuori garanzia, posso farci un po’ quello che voglio, quindi un paio di adesivi (di quelli adatti a tutte le superfici) non glieli toglie nessuno. Questi li ho comprati in Giappone, ma potete trovarne tranquillamente online, dai cinesi o nei Brico/Obi.

2. Il cursore personalizzato. Ho scaricato un set di cursori da questo sito e poi ho sostituito i file animati uno per uno. Su Windows 8 il procedimento è:

Questo PC –> Disco locale (C:) –> Windows –> Cursors. Incolla lì i file scaricati.

Poi: Start –> Pannello di controllo –> Mouse –> Puntatori –> Sfoglia…

Fate attenzione a sostituirli con criterio: non mettete al posto del puntatore normale la barretta per selezionare il testo, e cose simili, o non ci capirete più niente.

3. Il desktop. Volevo un wallpaper che mi rilassasse e contenesse una bella combinazione di colori. E quasi nessuna icona sul desktop, per un aspetto pulito. Non c’è nemmeno il cestino. Solo due piccoli documenti: un promemoria di quello che devo scrivere, e un documento universitario (lo uso anche per studiare).

4. Il browser. Firefox è installato, ma rimane sepolto tra i meandri del disco locale per missioni di emergenza. Per documentarmi uso Midori, un browser piccolo piccolo dalle funzionalità minime, che ho programmato per cancellare la cronologia ogni ora, in modo da limitare lo sviluppo di “abitudini virtuali” che mi farebbero perdere tempo.

5. I programmi installati. Su questo netbook ho disinstallato quasi tutto. Rimangono i soliti programmi di windows 7 starter, Openoffice, VLC player (che non si sa mai, apre qualsiasi cosa), e una sfilza di programmi di scrittura freeware che ti isolano dal mondo, sulla falsa riga di Ommwriter. Il mio preferito è di sicuro FocusWriter, minimale ma anche personalizzabile, e con qualche funzione carina (possibilità di fissare un traguardo giornaliero di tempo o parole, possibilità di salvare in odt).

6. Internet. Tengo questo netbook disconnesso dalla rete di casa. Non gli ho nemmeno fatto memorizzare la password. Lo connetto solo a reti pubbliche o universitarie per sbrigare faccende circoscritte (aggiornamenti, ricerca di informazioni) ma tengo diviso il cazzeggio virtuale a tempo perso dalla scrittura.

Quindi tre parole d’ordine: estetica, minimalismo, zero distrazioni. (Beh, facciamo 1%, dai).

Maaa i miei scritti dove stanno di preciso? Qui:

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Sapete, non mi fido dei pc. Un giorno va tutto bene e il giorno dopo si spengono per sempre senza nemmeno una lettera di addio.

  • Il porta chiavetta è di Totoro (cercate su Aliexpress se siete pronti ad aspettare mesi, ci sono anche quelli di Sailor Moon e costano 2 euri). Che sia tutto in tinta, lo ammetto, è un caso.
  • La chiavetta verde contiene tutto ciò che riguarda il blog. Preferisco che rimanga separato dalla scrittura. Per me sono due ambiti diversi, con diversi obiettivi, diversi modi di porsi.
  • La chiavetta azzurra contiene tutto quello che ho scritto. Ha due uscite perché così posso lavorarci anche sui dispositivi che non hanno una porta USB tipo A (quella classica) ma magari ne hanno una micro.

E voi con cosa scrivete?

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19 pensieri su “I miei strumenti di scrittura: il netbook e la chiavetta

  1. Sei organizzatissima! Io ho un portatile mc che mi segue più o meno ovunque, complice la lunga durata della batteria. Ho scoperto che ho bisogno di pause abbastanza frequenti quando scrivo, quindi la rete è indispensabile, sia per le micro pause, sia per i dubbi dell’ultimo minuto. Per scrivere uso il programma del mc, Pages, perché non ho nessuna voglia di imparare a usare un programma apposito. Per isolarsi ha la modalità tutto schermo, ma non l’attivo quasi mai, perché preferisco poter guardare l’ora continuamente.

    1. Ah, non riuscirei mai a interrompermi di frequente… o meglio, tendo a farlo, ed è in quei casi che non rendo 😁 preferisco scrivere per due orette di fila e poi chiudere fino al giorno dopo.

  2. Prima di tutto ti do un piccolo consiglio. Per avere un pc minimale ma al sicuro da virus e ben più accettabile nei tempi di caricamento, ecc, ti consiglio una distro Linux minimale. Su internet ne trovi tante e son gratis. Oltretutto alcune sono ancora più personalizzabili.

    Comunque sei organizzato in maniera egregia xD.
    Io pure voglio avere ordine nelle mie cose e in ciò che faccio.
    Al momento non ancora scrivo abitualmente quindi non ho trovato un mio ordine. Normalmente o scrivo su un libricino delle brutte copie oppure direttamente al pc, usando un normalissimo word office.
    Ovviamente ho le copie dei miei lavori, sia scrittura che altro, sul pc, su internet e in un hard disk, per ogni evenienza xD
    Tu salvi tutti gli articoli del tuo blog su una pennetta o son appunti per gli articoli futuri?

    1. Non avevo mai usato Linux, provo a informarmi e grazie del consiglio!
      Salvo sulla pennetta articoli passati, futuri e anche elementi di grafica e simili, insomma proprio tutto. E’ comunque un lavoro che ho fatto e che vale la pena di tenere al sicuro.

  3. L organizzazione.. Mi rilassa! Lavoro nel caos determinato da chi dovrebbe coordinarmi e nn lo sa fare. Vedere la tua organizzazione è cm un anestetico… Io scrivo sulla moleskine. Ovvero tutto quello che è nel blog. I testi più lunghi sul pc

    1. Sono contento 😊 era quello che volevo comunicare! Da disordinato cronico in una famiglia di disordinati cronici, sono diventato molto bisognoso di ordine. La prima cosa che faccio quando arrivo a casa è mettere in ordine, sennò mi da tanto fastidio che non riesco a fare niente!

  4. Dicevo…testi più lunghi e romanzate che maivedranno la fine/luce, sul pc cn copia su hard-disk..ne dovrei fare una recente ora che ci penso.. Usb solo se devo portare pc fuori casa ma ormai nn capita più…

      1. Io ho perso i Whatsup xe nn erano in back up e devo dire che la cosa mi ha addolorato.. I miei testi nn li ho ancora persi ma potrebbe succedere e sarebbe tanto fastidioso!

  5. Sei veramente organizzata. Purtroppo quel tipo di ordine io non riuscirei a seguirlo. Molte volte mi sono messo di buona volontà affinché tutto risulti ben organizzato ma dopo qualche mese torna tutto un caos e allora lascio perdere. E invece dovrei continuare.

  6. ho passato la vita a organizzare il computer. Ho raggiunto livelli di raffinatezza assoluti (tutto open, multi piattaforma, online/offline…). Ma se poi guardo ai fatti questo ha solo compensato le mie nevrosi, con pochi risultati pratici. In realtà la ‘organizzazione computazionale’ è una delle fonti d’ispirazione della mia scrittura, quindi puoi immaginare il conflitto di interessi che si crea. Inoltre scrivo da poco e la carta per me non esiste….
    Nella sostanza: linux, libreoffice, connessione cloud per i backup in tempo reale e condivisione con i collaboratori (GDrive imbattibile e più sicuro delle chiavette che posso sparire…), vocabolari online per sinonimi e regole che non ricordo (parecchie). Per il resto tutto aperto e fonte continua di distrazioni (FB principalmente).
    Prenderò spunto dal tuo metodo, caro Celeste, far fare ordine nella mia vita di scrittore 😀

    1. Ciao Dispositivo! Dovrei rispondere anche a te (da mesi 💧 … )
      Pure io sono di quelli che fanno lavori certosini solo per scappare da quello che dovrebbero fare davvero… a lungo mi sono dedicato alla documentazione e al worldbuilding per evitare di scrivere, per esempio. Per fortuna a sto giro questa organizzazione mi è utile.
      I dizionari online sono la cosa che mi manca di più se scrivo offline. Per questo alla fine mi tengo vicino lo smartphone 😅

  7. …credo di avere sparpagliato tutto quello che scrivo su qualunque supporto on line, sull’hard disk di almeno 3 computer e boh… in cartaceo da qualhce parte tra comodino, bagno e scrivania… Ovviamente ogni singolo pezzo è riconducibile al suo uso, si incasella, ed è numerato (mentalmente e fisicamente) così da venire riconosciuto e piazzato dove serve! 😀
    Ciò che fa la differenza è la tastiera, il vecchio (glorioso) HP ha probabilmente la migliore tastiera di tutti, ma soprattutto è la sua batteria, che oramai dura solo un’ora a rendermelo amichevole… ma questa è una lunga lunghissima storia!

      1. Naaaa ma dai? Nervoso no. Teoria del caos, le parole si accumulano tutte intorno al nucleo del racconto migliore, un po’ come il materiale nello spazio interplanetario … magari si formerà una stella.

  8. In questo post hai demolito come un caterpillar tutti i castelli mentali che mi ero fatto per organizzarmi. Devi sapere che è solo da poco e per esigenza che scrivo su pc, altrimenti scrivo sempre su carta. Ma non riesco ancora a trovare un modo per organizzarmi. Mi spiego: ho un block notes in formato a4 sulla scrivania, uno in a 5 sempre in borsa, il pc (con programmi cazzeggio) e in molti casi uso i messaggi vocali per memorizzare idee e quant’altro su un asus phonepad. Ogni tanto salvo su una chiavetta, sempre diversa, perchè non la trovo mai per non perdere nulla. Prima quando scrivevo solo su carta, fino a due anni fa, avevo e ho tuttora fogli sparsi ovunque, scrivendo su tutto quello che trovi in giro dai dai fazzoletti del bar alla carta igienica, dal volantino al lembo della scatola, lo so sono fermo al pleistocene. 🙂
    Vedrò di prendere un pò dal tuo metodo

    1. Beh, penso che dipenda molto da persona a persona: io ho scoperto col tempo di avere bisgno di ordine e organizzazione, e in particolare di una organizzazione mia, che segua il modo in cui il mio cervello funziona, non il metodo di qualcun altro, quindi ci ho dovuto pensare un po’. Magari stai bene nel disordine, o stai meglio nel disordine piuttosto che nell’ordine deciso da qualcun altro 🙂 comunque, vedi se uno qualsiasi dei miei metodi ti incuriosisce!

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