Quella volta a Velletri

Evidenziatore Stabilo giallo fu scritto in uno stato di grazia. Ho ripescato dal pc qualche foto della sua premiazione che, due anni fa, a Velletri, scattò gentilmente un finalista come me tumblr_m3wha5p27i1qdlkyg

017-3037 036Avevo in corpo sì e no 3 ore di sonno, ero troppo intontito per farmi prendere dal panico mentre parlavo tumblr_m3wh9ovabm1qdlkyg

Alla fine dell’evento sono stato avvicinato da tante persone che mi facevano complimenti e mi consigliavano di mirare in alto: una considerazione per me che su due piedi mi ha lasciato istupidito.

Gli organizzatori dell’associazione 150 strade sono stati molto gentili, alla sera ci hanno offerto la cena e sono anche stato accompagnato fino alla stazione la mattina presto. Un’esperienza davvero emozionante tumblr_inline_n2xufr9c9s1qid2nw

Worpress Italia è difficile se vieni da Tumblr

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Ero a letto raffreddato e perplesso, ho scoperto un’app per il purikura e sono impazzito.

Dovete sapere che in questi giorni ho stilato un bell’elenco: tumblr_inline_n1v06vonv41qid2nw a cosa ti piace pensare? tumblr_inline_n1v06vonv41qid2nw Sembra una domanda facile ma non lo è stata!

Letteratura romantica e gotica, vaporwave e net art in genere, queer studies e Asperger, manga e anime vecchi o di nicchia, Nabokov, Fitzgerald, libri “antichi” per bambini, cinema muto, balletto, N. W. Refn, qualche rpg…

Mi sono detto, bene, perché non parli di queste cose sul tuo blog? E perchè non dedichi un post al mese a commentare gli articoli che ti sono piaciuti di più su questi argomenti?

Ho cominciato a setacciare l’internet alla ricerca di miei simili tumblr_m1k6spjnwx1qb1380… e ho scoperto che:

  1. i contenuti disponibili in italiano, anche lasciando da parte la blogosfera, sono scarsi, perché sono argomenti anglo-centrici o di nicchia internazionale, e mal assemblati, nel senso che, per esempio, di letteratura gotica in Italia si occupano siti che includono anche l’horror, che mi interessa entro certi limiti, e il thriller, che non mi interessa affatto tumblr_inline_mp4bquxdmk1qz4rgp se si parla di autismo si parla solo di quello, il vaporwave è comparso solo l’estate scorsa in articoli di lingua italiana… sono comparti di interesse tutti diversi.
  2. l’unico posto, anche in lingua inglese, in cui questi argomenti sono compatibili, che io sappia, è Tumblr. Di cui parlo sempre male ma che in fondo amo più di ogni altro social. My heart belongs to Tumblrrr notapink (leggetelo con l’intonazione di Marilyn in My heart belongs to daddy). Il problema è che su Tumblr il 99% degli italiani parla inglese e non ha intenzione di distinguersi come italiano tumblr_inline_mp4bquxdmk1qz4rgp

Ora, io scrivo in italiano. Sono pronto a tradurre quello che scrivo in inglese, ma non a scriverlo in inglese.

L’internet di lingua italiana sarà mai interessato a questo campo?

Volevo iniziare il 2017 con una impennata, invece parto con una frenata brusca tumblr_m1k6rew0rd1qb1380  ma sono contento di aver capito che il mio problema, fin dall’inizio, è sempre stato questo. Sono fuori contesto. Un misto della pop culture più di nicchia e dell’accademia pià astrusa, tutto tranne che italiane.

I miei simili sono quelli che a 16 anni guardavano Evangelion e leggevano filosofia – chiamiamola generazione Sabaku – abitanti principali di un internet di frontiera che ora non esiste più, e che oggi se sono ancora su internet fanno altro, oppure abitano le bettole più sconosciute di Tumblr, Reddit o al massimo 4chan, dove incrociano i millennials delusi dal Millennio, confusi dai giulivi disastri delle generazioni precedenti, impegnati nella costruzione di un’estetica che li protegga, interessati al blogging quanto a un supermercato di provincia.

Tutti questi, se leggono, leggono per i fatti propri. Vogliono dall’internet solo questo: compagni di nicchia a cui aprire la propria particolarità. Non puoi essere un autore con loro. Puoi, semmai, essere un loro simile che fa arte di qualche tipo.

Se i miei calcoli sono giusti, se questo è il mio pubblico, 1. non è detto che riesca a raggiungerli 2. se voglio provarci devo tirare fuori qualcosa di nuovo, forse del tutto nuovo.

Si è sempre in tempo per rinascere, giusto?

tumblr_inline_n6v59x7rds1s3mhvr P.S. la Generazione del Millennio è chiaramente uno spinoff di Yu-Gi-Oh e nessuno mi farà cambiare idea su questo.

2016: tiriamo le somme

sparkling-sparkler In Occidente ci sono stati anni migliori, ma il 2016 mi ha portato sollievo e crescita. Ho avuto il coraggio di affrontare con me stesso questioni importanti, abbandonare vecchie battaglie inutili e prendermi la responsabilità di certe mie paure. Arrivi a un punto in cui non puoi più incolpare le persone del tuo passato per quello che sei; ed è in quel momento che il sogno finisce e diventi adulto. Sarebbe semplice, diventare adulti di un botto e senza ritorno. Ma è questo l’incanto della minore età: finisce a intermittenza…

Ho scoperto che vivere mi terrorizza e per questo non scrivo. Mi hanno detto per vent’anni che sono strano e incomprensibile e a un certo punto, non so quando, non ero lì con me quando accadeva, ci ho creduto. Quando sono tornato era troppo tardi. Non solo mi ero rassegnato all’idea che nessuno mi avrebbe mai capito, avevo anche iniziato a provare un certo orgoglio nel negarmi alla vita, non scrivere, non dire quello che penso – come un re che ha perso la chiave del suo forziere ma si addormenta soddisfatto al pensiero che nessun altro lo aprirà mai. Questo orgoglio nasce dalla rassegnazione, e la rassegnazione dalla paura, e la paura da altra paura, che è autonoma e sempre onesta. Già spaventarsi è una forma di lucidità, di salvezza.

Confermo quello che penso da anni: restare nell’omogeneizzato della Scrittura per Scrittori sarebbe comodo per me e per il blog. Ma mi annoia e non mi serve. Le searchwords nella pagina delle statistiche sono ancora in gran parte ‘come promuovere libro’ e via dicendo, e questo deve cambiare. Lascio perdere Google+ e Medium – su cui non sono mai stato attivo – e mi tengo Twitter e Tumblr. Sono contento di aver personalizzato e compattato la grafica di ogni mio spazio.
Spero di consolidare e ampliare i piccoli cambiamenti, soprattutto mentali, che ho introdotto quest’anno, e diventare il tipo di blogger che vorrei seguire come lettore.

Chiudo con una menzione da parte di Gianni – che ringrazio così, un po’ per spregio – nel Crom Award – “conferito a chi ha una spiccata forza, non si arrende, insegue i nemici e via discorrendo”. Non inserisco le regole perché non farò nominaton: sono ancora alla ricerca di nuovi blog da leggere…

Consapevolezza. Questa è stata la parola chiave del mio 2016. Qual è stata la tua? Che cosa hai imparato?

Ti auguro un 2017 pieno di coraggio. Coraggio di iniziare daccapo, di affrontare vecchi nemici, di abbandonare vecchie posizioni, coraggio anche di avere paura.

🎄 Siete tutti taggati! Christmas #LiebsterAward2016 🎄

Non è troppo tardi per il Liebster Award 2016! Ringrazio molto Saoirse Stark per avermi taggato.

f094d974fdc4bbd112d4e68c87b0b872Regolamento

  1. Ringraziare per la nomination
  2. Rispondere alle 11 domande poste dal blogger che ti ha nominato
  3. Nominare a tua volta per la Liebster Award 11 bloggers con meno di 200 followers
  4. Scrivere 11 domande per i bloggers che hai nominato
  5. Inserire il banner del premio
  6. Avvisare ciascuno della nomination ricevute

 

Le mie risposte:

  • Cosa significa il tuo blog per te e perché hai deciso di iniziare a scriverlo?

Carta Traccia è nato come spazio per dire le mie opinioni sulla scrittura e sulla letteratura. Oggi è più uno spazio dove parlo di quello che mi piace dell’arte e dello scrivere. Spero che si capisca il cambiamento nelle sfumature tumblr_inline_n2asnsgn6h1qid2nw

  • Il libro che salveresti da un’inondazione e perché.

Cime Tempestose. “A source of little visible delight, but necessary.” (Capisci che sei fissato quando sai a memoria le citazioni in inglese).

  • Un animale che secondo te ti rispecchia/che useresti come nomignolo?

Il plinius plinius! La bestia a metà fra un giovane cervo e un barbagianni che figura nell’header qui sopra. È nato un giorno per caso mentre giocavo con l’argilla, l’avevo modellato seduto, nell’atto di girare la testa a 180°, e poi avevo postato la foto sul defunto profilo di facebook. Le reazioni dei miei amici spaziarono da “è tROpPo pUcCiOtTo” a “ritorna da dove sei venuta bestia degli inferi”, e così capii che quel misto di carino e inquietante, (e di maschile e femminile – almeno, io ci vedo questa sfumatura), di diurno e notturno, poteva essere un po’ il mio simbolo. Come nomignolo non so, sembra più quello di un autore latinotumblr_inline_mmuo3trgoc1qz4rgp

  • Hai una personalità introversa o estroversa?

200% introversa. Quando sembro estroverso, è solo faccia da c…. .

  • Una canzone in grado di “guarirti” quando sei giù di morale.

College ft. Electric Youth – A Real Hero .

  • Con quale personaggio storico andresti a cena e cosa gli chiederesti?

Robespierre. E cercherei di capire quale sia stata la sua vera responsabilità in quel bagno di sangue. E poi gli direi heyyy, sai che in seconda liceo sono stato il tuo avvocato difensore per un progetto di storia? tumblr_mc468xtf2n1qdlkyg

  • Se avessi la macchina del tempo, in quale epoca sceglieresti di vivere?

Mi interessano gli anni che vanno dal 1780 al 1830 (non sono monotono dai, solo specializzato) e poi dal 1900 al 1930. Ma poiché in tutte queste epoche, già di per sé disgraziate, sarei stato represso, internato o morto… bello ma non ci vivrei, ecco tumblr_inline_mqt4aypqju1qz4rgp farci giusto un Ferragosto, una Pasquetta, così…

  • Ti piace il Natale?

Tantissimo! Solo Halloween mi piace di più.

  • Il nome che daresti ad un (anche ipotetico) figlio se la scelta dipendesse solo da te?

Probabilmente non avrò mai dei bambini, sono già un bambino io… mi piace molto Daniele comunque (dalla canzone Daniel di Bat for Lashes, che è una delle mie preferite).

  • Preferisci i colori caldi o i colori freddi?

I colori freddi. Trovare un arancio o un rosso nel mio guardaroba è quasi impossibile. Sto cercando di reintegrare il bordeaux che è comunque un rosso freddo.

  • Qual è la tua dote?

Non mi annoio mai.

 

Le mie domande:

  1. descrivi la tua personalità come un genere letterario (sii specifico quanto vuoi).
  2. associa alle quattro stagioni quattro libri che hai letto (e motiva la scelta!)
  3. il personaggio letterario (o i personaggi) in cui ti rispecchi di più.
  4. sei catapultato nel mondo dell’ultimo libro che hai letto. Quanto ti è andata bene? Chi sei e cosa fai?
  5. uno topos narrativo che ti ha stufato e uno che vorresti leggere più spesso.
  6. la tua bevanda preferita durante la lettura.
  7. il tuo antagonista o i tuoi antagonisti preferiti.
  8. qual è secondo te la parte più importante di un libro?
  9. il libro che ti ha fatto ridere di più.
  10. un libro o un autore popolare che non riesci ad apprezzare.
  11. consigliami un libro!

Taggo…

Tutti. Tutti tutti. So che non è questa la logica del Liebster Award, ma chissene. Se pensi di essere escluso per qualsiasi regola non scritta… non lo sei.

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Dietro le quinte di “Natale ad Hamelin”: le radici storiche del Pifferaio Magico

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Pierino il porcospino, di Hoffmann. Edward mani di forbice, sei tu?

tumblr_lm6prnRzP61qfoi4t Saltarello – Dead can Dance

“Natale ad Hamelin” è uno dei miei racconti più crudi, ma anche uno dei miei preferiti.

Non ho mai provato interesse per il Pifferaio magico, una storia triste e crudele che manco Pierino il porcospino… finché non ho letto, nel lontano 2007, in un blog chiamato La Torre di Vetro, che questa fiaba di bambini e di topi si riferisce a fatti storici ancora oggi misteriosi, avvenuti proprio nella città di Hamelin.

(Questo articolo è anche un video, e se preferisci puoi vederlo qui.)

Continua a leggere “Dietro le quinte di “Natale ad Hamelin”: le radici storiche del Pifferaio Magico”

“Per chi guarda il Grande Fratello”

images Parlavo al telefono con mia madre. Le dicevo che avrei abbandonato un corso a scelta di critica letteraria. Perché? Sei così capace! mi fa lei, che è pur sempre mia madre.

Sul fondo della critica letteraria sento sempre un’aria di disprezzo per il piacere che basta a sé stesso, un’ansia di disporre la vita in gerarchie, di dividere degno e indegno, proprio e improprio, e infine la consapevolezza, la paura della propria subalternità rispetto alla letteratura, che con le dovute perdite esisterebbe anche da sola.

Così, quando la professoressa in aula ha detto “per chi, scrivere senza commento critico? per chi guarda il Grande Fratello?” me ne sono andato.

La prosa e la poesia sono nate perché a qualcuno piacque scriverla, e a qualcun altro leggerla. Fine. Niente di più semplice. La vita è breve e difficile, e la letteratura -alta, bassa, diagonale, non importa- è uno dei tanti giochi che ci siamo inventati per star bene.

Se per la sopravvivenza di certi bei testi è necessario che una massa di esperti si impunti sulla loro superiorità oggettiva, e smarrisca il fine ultimo dello star bene, e disprezzi chi lo insegue con altri mezzi… questa nevrosi è un sacrificio eroico, sotto certi aspetti. Ma non fa per me.

Con i miei gusti variegati e le mie opinioni nette, sviscerate o sbrigative, non voglio rappresentare nessuna autorità, ma essere un lettore come tanti, di poco peso, facile da ignorare, e permettere anche al libro più brutto e al punto di vista più impoprio di cantare, per qualcun altro, la sua canzone.